Feb 03, 2026
Faradilla A.
9min di lettura
Ubuntu è una distribuzione Linux basata su Debian progettata per essere facile da usare, sicura e versatile per diversi casi d’uso. È stata introdotta nel 2004 dall’azienda britannica Canonical con l’obiettivo di creare un’alternativa più accessibile rispetto ad altre distribuzioni Linux che, all’epoca, richiedevano competenze tecniche più avanzate.
Ecco cosa devi sapere su Ubuntu:
Il sistema operativo Ubuntu è una distribuzione Linux gratuita e open source che rappresenta una piattaforma solida per diversi casi d’uso, tra cui l’informatica desktop, gli ambienti cloud e i dispositivi dell’Internet of Things (IoT). È sviluppato a partire da Debian con l’obiettivo di rendere Linux accessibile anche agli utenti meno esperti.
Canonical, l’azienda che sviluppa Ubuntu, svolge un ruolo centrale nel suo ciclo di rilascio pubblicando nuove versioni ogni sei mesi e offrendo supporto commerciale. Allo stesso tempo, il sistema operativo si basa fortemente sulla comunità open source globale, che contribuisce con il codice, individua i bug e fornisce supporto tecnico gratuito.
Sebbene sia nato come sistema operativo desktop, oggi Ubuntu è ampiamente utilizzato anche su altre piattaforme, come i server web e le infrastrutture cloud. Molti utenti lo scelgono per i vantaggi che offre rispetto ad altri sistemi operativi, che vedremo nel dettaglio nelle sezioni successive.
Ubuntu è popolare perché offre numerosi vantaggi in termini di sicurezza, prestazioni e facilità d’uso, rendendolo una scelta adatta sia agli utenti tecnici sia a quelli meno esperti.
Ubuntu è gratuito e open source, il che significa che il suo codice sorgente è disponibile per chiunque voglia ispezionarlo, modificarlo o migliorarlo.
Gli utenti possono creare più copie, personalizzare il codice del sistema operativo e distribuire le proprie versioni di Ubuntu senza dover pagare costi di licenza. Questo aspetto distingue Ubuntu da altri sistemi operativi non Linux, come Windows o macOS, che richiedono l’acquisto di una licenza.
La versione desktop di Ubuntu è apprezzata per la sua interfaccia grafica, chiamata GNOME. Questo ambiente desktop offre un layout pulito, con un numero ridotto di icone e menu facili da individuare.

Le applicazioni sono raccolte in una sezione dedicata, simile al dock di macOS o al menu Start di Windows, permettendo agli utenti che provengono da questi sistemi operativi di adattarsi più facilmente.
È inoltre possibile modificare diversi aspetti dell’ambiente desktop GNOME per adattarlo meglio alle proprie preferenze, ad esempio cambiando il carattere di sistema o aggiungendo widget.
Ubuntu offre un’architettura sicura già pronta all’uso grazie a diverse funzionalità di sicurezza integrate, tra cui:
Inoltre, essendo open source, il codice di Ubuntu è sottoposto a una revisione continua da parte della comunità globale. Di conseguenza, le vulnerabilità di sicurezza vengono individuate e corrette molto più rapidamente rispetto ai sistemi operativi a codice chiuso.
La combinazione di questi elementi rende Ubuntu particolarmente adatto ad ambienti sensibili, in cui l’integrità dei dati è un aspetto fondamentale.
Gli utenti che utilizzano Ubuntu beneficiano di un ecosistema software molto ampio e di un’elevata compatibilità con le applicazioni più diffuse. Oltre al Centro software di Ubuntu con interfaccia grafica, il sistema mette a disposizione anche l’utility da riga di comando Advanced Package Tool (APT), che ti consente di gestire facilmente i pacchetti software tramite il terminale.

Ad esempio, puoi controllare, scaricare, installare, aggiornare e rimuovere i pacchetti software eseguendo un singolo comando.
Inoltre, la funzionalità Snapcraft ti permette di installare gli snap, ovvero pacchetti universali che funzionano su diverse distribuzioni Linux.
Essendo una delle distribuzioni Linux più popolari, Ubuntu è compatibile con molti strumenti di produttività e sviluppo ampiamente utilizzati, tra cui Firefox, LibreOffice, VS Code e Slack.
Pur non essendo una distribuzione minimale, molti utenti scelgono Ubuntu per la sua leggerezza e per le buone prestazioni rispetto ad altri sistemi operativi molto diffusi, come Windows e macOS. Questo perché la distribuzione utilizza meno servizi in background per impostazione predefinita e gestisce l’hardware in modo più efficiente.
L’interfaccia grafica del desktop di Ubuntu richiede 4 GB di RAM per le installazioni su hardware fisico (2 GB per le installazioni virtualizzate), a condizione che non siano presenti personalizzazioni o componenti aggiuntivi.
Le versioni moderne di Windows e macOS, invece, richiedono ufficialmente rispettivamente 4 GB e 8 GB di RAM come requisiti minimi, anche se per prestazioni ottimali vengono sempre più spesso consigliati 16 GB.
Per i computer più datati, Ubuntu offre varianti ancora più leggere come Lubuntu e Xubuntu, che consumano una quantità significativamente inferiore di risorse di sistema.
Poiché Ubuntu è gratuito sia per l’uso personale sia per quello commerciale, le organizzazioni possono distribuirlo su più macchine mantenendo un’elevata efficienza dei costi. Questo contribuisce a ridurre il budget IT complessivo e consente alle aziende di destinare più risorse all’hardware o ad altre infrastrutture critiche.
Il supporto a lungo termine (LTS) di Ubuntu garantisce cinque anni di aggiornamenti di sicurezza standard gratuiti, con supporto esteso opzionale disponibile tramite Ubuntu Pro (fino a 10 anni in totale, gratuito per uso personale) e il componente aggiuntivo Legacy (fino a 15 anni per i clienti enterprise).
L’approccio di Canonical alla privacy dei dati si distingue da quello di molti sistemi operativi proprietari. Ubuntu non raccoglie dati degli utenti, se non quando necessario per motivi legali o per l’erogazione di determinati servizi.

Inoltre, hai un controllo dettagliato sulle impostazioni della privacy. Ad esempio, puoi disattivare facilmente i servizi di localizzazione oppure rinunciare alla raccolta dei dati di utilizzo dal menu Privacy. Allo stesso modo, puoi impedire a Ubuntu di raccogliere i dati sugli arresti anomali dalla sezione Segnalazione problemi nelle Impostazioni.
Ubuntu è popolare tra un’ampia gamma di utenti, dagli ingegneri software che sviluppano applicazioni complesse agli studenti che imparano il loro primo linguaggio di programmazione.
Ubuntu è molto apprezzato dagli sviluppatori per il supporto nativo agli strumenti da riga di comando e ai linguaggi di programmazione. Consente di configurare praticamente qualsiasi stack web per distribuire i propri progetti, inclusi LAMP (Linux, Apache, MySQL, PHP) e MEAN (MongoDB, Express.js, Angular, Node.js).
Strumenti essenziali come Git, Docker e VS Code funzionano nativamente su Ubuntu. Inoltre, la possibilità di replicare il server di produzione nell’ambiente di sviluppo aiuta a ridurre i problemi di incompatibilità durante il deployment.
Per le aziende, Ubuntu viene utilizzato come sistema operativo per server di produzione, cloud privati e infrastrutture su larga scala. La sua affidabilità e il supporto a lungo termine lo rendono una scelta affidabile per le organizzazioni che gestiscono carichi di lavoro in cui l’integrità dei dati è fondamentale.
Poiché il provisioning di Ubuntu è semplice, molte imprese lo adottano su piattaforme come i cloud pubblici e i server privati virtuali (VPS), che vengono spesso scalati in base alle esigenze.
Le prestazioni della distribuzione e la sua ampia compatibilità la rendono inoltre una soluzione molto apprezzata per l’implementazione di pipeline CI/CD e il deployment sicuro di container con strumenti come Kubernetes.

Molti utenti scelgono Ubuntu per i computer personali, per navigare su Internet, usare la posta elettronica, utilizzare varie applicazioni e lavorare sui documenti. È una scelta valida per chi cerca un sistema operativo sicuro, veloce e a costo contenuto.
La suite di software preinstallata copre la maggior parte delle esigenze quotidiane, includendo un browser web, un lettore multimediale e una suite per l’ufficio, rendendo Ubuntu una soluzione pronta all’uso fin dal primo avvio.
Inoltre, la sua interfaccia intuitiva permette anche agli utenti meno esperti di adattarsi facilmente, a differenza di alcune altre distribuzioni Linux, come Arch.
Molte scuole e università utilizzano Ubuntu per offrire agli studenti un ambiente di apprendimento libero e open source. È ampiamente usato in ambito informatico per insegnare i concetti dei sistemi operativi, la programmazione e le basi dell’uso della riga di comando.
Dal momento che funziona bene su hardware a basso costo come il Raspberry Pi, Ubuntu è molto diffuso anche nei laboratori di robotica ed elettronica.
Grazie alla sua leggerezza, Ubuntu è una scelta popolare per i dispositivi IoT ed embedded, che in genere utilizzano hardware meno potente. Sebbene la versione standard di Ubuntu possa essere utilizzata anche in questi contesti, la distribuzione offre una variante progettata specificamente per questo scopo.
Chiamata Ubuntu Core, questa versione essenziale del sistema operativo è altamente isolata e sicura, rendendola adatta a dispositivi come elettrodomestici intelligenti, segnaletica digitale, robot industriali e gateway per la domotica.
Ubuntu Core si concentra su affidabilità e aggiornamenti di sicurezza, aspetti fondamentali per dispositivi che vengono spesso distribuiti sul campo e sono difficili da raggiungere fisicamente.
Grazie al suo ampio ecosistema e alla ricca libreria di software disponibile, Ubuntu ha trovato spazio anche nelle industrie creative. Artisti e creatori lo utilizzano per eseguire strumenti open source potenti come Blender per la modellazione 3D, Kdenlive per il montaggio video e GIMP per la grafica.
Poiché Ubuntu è leggero, consente a creatori indipendenti e studi di realizzare workstation a costi contenuti. Inoltre, è possibile evitare il pagamento di licenze software, poiché la maggior parte degli strumenti creativi disponibili su Linux è open source.
In quanto sistema operativo flessibile e personalizzabile, Ubuntu è adatto a un’ampia gamma di attività, dall’uso desktop di base fino allo sviluppo di modelli avanzati di intelligenza artificiale.
Rispetto ad altre distribuzioni Linux, Ubuntu è uno dei sistemi operativi desktop più utilizzati per la produttività generale. Offre un’esperienza particolarmente adatta ai principianti, mentre molte altre distribuzioni richiedono competenze tecniche più avanzate.
L’interfaccia grafica (GUI) di Ubuntu è intuitiva e ti consente di svolgere con facilità le attività quotidiane, come navigare sul web, guardare contenuti in streaming, modificare foto e creare documenti.
Inoltre, le buone prestazioni e l’ampia libreria di software open source lo rendono una scelta adatta a un pubblico molto ampio, indipendentemente dal tipo di utilizzo.
La compatibilità di Ubuntu con un’ampia gamma di strumenti di sviluppo e stack web lo rende uno standard di riferimento per gli ambienti di sviluppo. Gli sviluppatori lo utilizzano per scrivere codice in diversi linguaggi, simulare l’ambiente di esecuzione con vari stack web ed eseguire il debug delle applicazioni con strumenti come GNU Debugger (GDB).
Inoltre, è apprezzato per il suo solido strumento di gestione dei pacchetti, apt, che consente di installare librerie e dipendenze tramite comandi semplici, semplificando la configurazione di flussi di lavoro di sviluppo complessi.
Ubuntu è adatto agli ambienti di hosting, comprese le infrastrutture cloud e i server privati virtuali (VPS). Poiché è efficiente nell’utilizzo delle risorse, riduce il sovraccarico prestazionale e contribuisce a garantire che le applicazioni distribuite funzionino in modo ottimale.
La flessibilità di Ubuntu consente inoltre agli amministratori di sistema di configurare l’ambiente di hosting in base alle proprie esigenze, ad esempio modificando le regole del firewall o impostando i servizi di sistema.
Come accennato in precedenza, il provisioning di questa distribuzione è semplice e conveniente, il che la rende una scelta adatta a soluzioni di hosting scalabili.
Ubuntu è diventato un sistema operativo sempre più utilizzato per i flussi di lavoro legati all’intelligenza artificiale e all’apprendimento automatico. È considerato una piattaforma di riferimento per framework di IA sia emergenti sia consolidati, come TensorFlow e PyTorch.
Laboratori di ricerca e startup nel settore dell’IA scelgono Ubuntu perché offre un accesso semplice ai driver GPU e alle librerie più recenti necessari per l’addestramento dei modelli di deep learning, mantenendo al tempo stesso un uso efficiente delle risorse.
Ubuntu rappresenta un’alternativa valida a Windows per i videogiocatori, grazie ai notevoli progressi nella compatibilità dei giochi su Linux. Piattaforme come Steam hanno integrato Proton, un livello di compatibilità che consente a migliaia di giochi originariamente pensati per Windows di funzionare correttamente su Ubuntu.
Grazie all’accesso semplificato ai driver delle schede grafiche NVIDIA e AMD, Ubuntu può offrire un’esperienza di gioco fluida e con buone prestazioni. Per alcuni titoli non nativi per Linux, è comunque possibile utilizzare il livello di compatibilità Wine per eseguirli su Ubuntu.
Ubuntu è una variante di Linux, ma è importante distinguere chiaramente tra i due. Linux è il kernel, ovvero il componente centrale che consente la comunicazione tra l’hardware e il software del computer.
Ubuntu è una distribuzione costruita sul kernel Linux. Aggiunge elementi fondamentali come l’interfaccia grafica, gli strumenti di gestione dei pacchetti e configurazioni software specifiche che rendono il sistema utilizzabile nella vita quotidiana.
Di seguito trovi un confronto tra Ubuntu e Linux nei principali aspetti:
| Aspetto | Ubuntu | Linux |
| Interfaccia | La versione server utilizza la riga di comando, mentre la versione desktop usa GNOME. | Non dispone di un’interfaccia pensata per l’utente finale. |
| Ciclo di rilascio | Gestito da Canonical, con nuove versioni ogni sei mesi (non LTS) e ogni due anni (LTS). | Gestito dalla comunità Linux, con nuovi rilasci frequenti, in genere ogni 2–3 mesi. |
| Supporto | Comunità open source e supporto ufficiale di Canonical. | Solo supporto della comunità. |
| Gestione dei pacchetti | Utilizza il gestore di pacchetti APT. | Non ha un gestore di pacchetti proprio, poiché dipende dalla distribuzione. |
| Pubblico di riferimento | Utenti finali, come sviluppatori, studenti e utenti comuni. | Sviluppatori di distribuzioni o aziende. |
Dopo aver capito cos’è Ubuntu, il passo successivo è provarlo sul tuo computer. In base alle tue esigenze, puoi scegliere tra la versione desktop con interfaccia grafica o la variante server basata sulla riga di comando.
Una volta fatta la scelta, puoi scaricare l’immagine del sistema operativo Ubuntu dal sito ufficiale. Successivamente, avvia il file ISO sul tuo computer o su una macchina virtuale e completa il processo di installazione.
Se utilizzi già un servizio di VPS hosting di Hostinger, non è necessario scaricare l’immagine di Ubuntu né installarla manualmente. Ti basta andare su hPanel e selezionare il template VPS corrispondente, che configurerà automaticamente la distribuzione sul tuo server.
Se invece usi un piano di hosting VPS Ubuntu, è sufficiente completare il processo di onboarding: il sistema provvederà a configurare automaticamente il sistema operativo.
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