{"id":8896,"date":"2026-04-21T12:45:26","date_gmt":"2026-04-21T12:45:26","guid":{"rendered":"\/it\/tutorial\/?p=8896"},"modified":"2026-04-22T14:31:48","modified_gmt":"2026-04-22T14:31:48","slug":"progettazione-software","status":"publish","type":"post","link":"\/it\/tutorial\/progettazione-software","title":{"rendered":"Capire la progettazione software: principi e pratiche chiave"},"content":{"rendered":"<p>La progettazione del software &egrave; un elemento fondamentale dello sviluppo software. &Egrave; il punto in cui la risoluzione creativa dei problemi incontra la precisione tecnica, trasformando idee grezze in sistemi funzionali, scalabili e facili da usare.<\/p><p>Se fatto bene, il design del software garantisce che un progetto funzioni e possa essere mantenuto, ampliato e adattato nel tempo.<\/p><p>In parole semplici, &egrave; il ponte tra le esigenze tecniche di un progetto e i bisogni dei suoi utenti.<\/p><p>In questo articolo esploreremo i principi fondamentali della progettazione software, dalle scelte architetturali alle best practice per creare codice flessibile, efficiente e facile da mantenere.<\/p><p>Che tu stia sviluppando un&rsquo;app semplice o un sistema di livello enterprise, capire questi principi pu&ograve; aiutarti a evitare riprogettazioni costose e a realizzare software che dura nel tempo.<\/p><p>\n\n\n\n\n\n\n<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-what-is-software-design\">Che cos&rsquo;&egrave; la progettazione software?<\/h2><p>La progettazione del software &egrave; un processo che definisce l&rsquo;architettura di un sistema, i suoi componenti, le interfacce e i dati, garantendo che soddisfi requisiti specifici.<\/p><p>&Egrave; la fase dello sviluppo in cui decidi quali componenti servono, come si integrano tra loro e come interagiranno per soddisfare le esigenze degli utenti.<\/p><p>Questa fase consiste nel bilanciare requisiti tecnici come velocit&agrave;, sicurezza e scalabilit&agrave; con l&rsquo;aspetto umano, come l&rsquo;esperienza utente e la facilit&agrave; di manutenzione.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-is-software-design-the-same-as-coding\">La progettazione del software &egrave; la stessa cosa della programmazione?<\/h3><p>No, la progettazione del software non &egrave; la stessa cosa della programmazione. La progettazione viene prima della scrittura del codice e si concentra sulla pianificazione della struttura e del comportamento del sistema, mentre la scrittura del codice consiste nel redigere le istruzioni effettive che fanno funzionare il software.<\/p><figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.hostinger.com\/it\/horizons\"><img decoding=\"async\" width=\"2048\" height=\"600\" src=\"https:\/\/imagedelivery.net\/LqiWLm-3MGbYHtFuUbcBtA\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2025\/06\/IT_logo_Horizons_in-text-banner.png\/public\" alt=\"\" class=\"wp-image-3925\" srcset=\"https:\/\/imagedelivery.net\/LqiWLm-3MGbYHtFuUbcBtA\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2025\/06\/IT_logo_Horizons_in-text-banner.png\/w=2048,fit=scale-down 2048w, https:\/\/imagedelivery.net\/LqiWLm-3MGbYHtFuUbcBtA\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2025\/06\/IT_logo_Horizons_in-text-banner.png\/w=300,fit=scale-down 300w, https:\/\/imagedelivery.net\/LqiWLm-3MGbYHtFuUbcBtA\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2025\/06\/IT_logo_Horizons_in-text-banner.png\/w=1024,fit=scale-down 1024w, https:\/\/imagedelivery.net\/LqiWLm-3MGbYHtFuUbcBtA\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2025\/06\/IT_logo_Horizons_in-text-banner.png\/w=768,fit=scale-down 768w, https:\/\/imagedelivery.net\/LqiWLm-3MGbYHtFuUbcBtA\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2025\/06\/IT_logo_Horizons_in-text-banner.png\/w=1536,fit=scale-down 1536w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/a><\/figure><h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-key-facets-of-software-design\">Aspetti chiave della progettazione software<\/h2><p>La progettazione del software comporta una serie di decisioni cruciali che influenzano il modo in cui un sistema viene realizzato, le sue prestazioni e il modo in cui gli utenti interagiranno con esso.<\/p><p>Vediamo nel dettaglio alcuni dei suoi aspetti pi&ugrave; importanti:<\/p><p><strong>Architettura del software<\/strong> <\/p><p>Alla base, l&rsquo;<a href=\"\/it\/tutorial\/architettura-delle-applicazioni-web\">architettura software<\/a> definisce come sono organizzati i diversi componenti di un sistema e come interagiscono tra loro.<\/p><p>In genere puoi scegliere uno dei tre approcci seguenti:<\/p><ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Architettura monolitica<\/strong>: questo approccio &egrave; come un coltellino svizzero. Tutte le funzionalit&agrave;, gli strumenti e le funzioni sono racchiusi in un&rsquo;unica soluzione compatta e all-in-one.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Architettura a microservizi<\/strong>: ogni servizio &egrave; autonomo, comunica tramite interfacce semplici e ben definite, chiamate API, e pu&ograve; essere aggiornato o ridimensionato senza influire sugli altri.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Architettura basata sul cloud<\/strong>: &egrave; la struttura e il framework per creare e distribuire applicazioni che vengono eseguite su un&rsquo;infrastruttura cloud. Prevede la distribuzione dei componenti dell&rsquo;applicazione su risorse virtualizzate, quindi invece di basarsi su hardware fisico, l&rsquo;architettura cloud opera su piattaforme cloud come AWS o Google Cloud.<\/li>\n<\/ul><p><strong>Design UI\/UX<\/strong> <\/p><p><strong>L&rsquo;interfaccia utente (UI)<\/strong> si riferisce agli elementi visivi della tua applicazione software, come pulsanti, menu, moduli e altri componenti con cui gli utenti interagiscono.<\/p><p>Riguarda l&rsquo;aspetto e l&rsquo;esperienza d&rsquo;uso del software, inclusi il layout, la combinazione di colori, la tipografia e l&rsquo;estetica complessiva.<\/p><p><strong>L&rsquo;esperienza utente (UX)<\/strong> va pi&ugrave; a fondo e si concentra sull&rsquo;esperienza complessiva dell&rsquo;interazione. Riguarda il modo in cui un utente attraversa il software, dal primo click fino all&rsquo;azione finale.<\/p><p>Il design UX considera l&rsquo;intero percorso, con l&rsquo;obiettivo di renderlo il pi&ugrave; possibile fluido, efficiente e soddisfacente.<\/p><p>Bilanciare UI e UX &egrave; fondamentale perch&eacute; influisce direttamente sulla soddisfazione degli utenti, sulla fidelizzazione e sulla percezione del brand.<\/p><p>Per esempio, un&rsquo;app ben fatta ma con un&rsquo;esperienza utente frustrante perder&agrave; rapidamente utenti, mentre un&rsquo;app molto funzionale ma poco attraente potrebbe faticare a distinguersi dalla concorrenza.<\/p><p>Quando UI e UX sono entrambe progettate bene, &egrave; pi&ugrave; probabile che gli utenti restino coinvolti, completino le azioni desiderate e consiglino il software ad altri.<\/p><p><strong>Considerazioni sulla sicurezza<\/strong> <\/p><p>Le pratiche di sicurezza, come la crittografia dei dati sensibili, la convalida degli input degli utenti per prevenire gli attacchi di injection e l&rsquo;implementazione di autenticazione e controlli di accesso adeguati, devono essere integrate nella progettazione, non aggiunte in un secondo momento.<\/p><p>&Egrave; pi&ugrave; facile (e meno costoso) sviluppare software sicuro fin dall&rsquo;inizio che rattoppare una nave che fa acqua dopo che &egrave; gi&agrave; stata messa in mare.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-software-design-process\">Processo di progettazione del software<\/h2><p>La progettazione del software &egrave; un processo passo per passo che trasforma le idee in sistemi reali e funzionanti.<\/p><p>Ecco i passaggi principali:<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-1-requirements-analysis\">1. Analisi dei requisiti<\/h3><p>Prima di scrivere una sola riga di codice, devi definire chiaramente cosa deve fare il software e come deve comportarsi.<\/p><p>Questo comporta parlare con gli stakeholder, comprendere le esigenze degli utenti e documentare due tipi principali di requisiti:<\/p><ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Requisiti funzionali<\/strong>: descrivono <strong>cosa<\/strong> deve fare il sistema. Per esempio, un&rsquo;app bancaria potrebbe dover supportare funzioni come trasferire fondi, controllare il saldo e gestire gli account utente.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Requisiti non funzionali<\/strong>: descrivono <strong>come<\/strong> il sistema deve eseguire tali funzioni. Per esempio, l&rsquo;app bancaria dovrebbe elaborare le transazioni entro un secondo, proteggere tutti i dati degli utenti, gestire migliaia di utenti e offrire un&rsquo;interfaccia semplice e intuitiva.<\/li>\n<\/ul><p>Nelle parole di Larry Wall, programmatore e autore americano: &ldquo;C&rsquo;&egrave; un detto nel settore della progettazione software: Bene. Veloce. Economico. Scegline due.&rdquo;<\/p><p>Puoi <a href=\"\/it\/tutorial\/come-creare-un-software\">sviluppare software di alta qualit&agrave; in poco tempo<\/a>, ma non sar&agrave; economico. Oppure puoi renderlo economico e veloce, ma probabilmente dovrai scendere a compromessi sulla qualit&agrave;.<\/p><p>Questo classico compromesso &egrave; il motivo per cui una pianificazione accurata e la definizione di obiettivi realistici sono cos&igrave; importanti in questa fase iniziale.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-2-system-architecture-design\">2. Progettazione dell&rsquo;architettura del sistema<\/h3><p>Una volta definiti i tuoi requisiti, il passaggio successivo &egrave; scegliere l&rsquo;architettura di sistema giusta. Questa decisione influenzer&agrave; tutto, dalla scalabilit&agrave; del tuo software alla manutenzione e alle prestazioni.<\/p><p>In precedenza abbiamo parlato di tre approcci principali all&rsquo;architettura software: monolitica, a microservizi e basata sul cloud. Ecco come scegliere quello giusto per il tuo progetto:<\/p><ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>I progetti pi&ugrave; piccoli o le startup<\/strong> in cui sviluppo rapido, distribuzione semplice e manutenzione meno complessa sono priorit&agrave; dovrebbero scegliere un&rsquo;<strong>architettura monolitica<\/strong>. In questo approccio, tutti i componenti, come l&rsquo;interfaccia utente, la logica di business e l&rsquo;accesso al database, sono strettamente integrati in un&rsquo;unica base di codice, il che rende tutto pi&ugrave; facile da gestire all&rsquo;inizio, ma pi&ugrave; difficile da scalare man mano che il progetto cresce.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>I sistemi grandi e complessi<\/strong> che devono scalare rapidamente e gestire volumi di traffico elevati, come le piattaforme di e-commerce o i servizi di streaming, trarrebbero vantaggio da un&rsquo;<strong>architettura a microservizi<\/strong>. Questa modularit&agrave; consente aggiornamenti pi&ugrave; rapidi e un migliore isolamento dei guasti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Le applicazioni che devono gestire carichi imprevedibili<\/strong>, supportare utenti globali o trarre vantaggio da risorse di calcolo flessibili e disponibili su richiesta danno il meglio con un&rsquo;<strong>architettura basata sul cloud<\/strong>. Questi sistemi spesso combinano i microservizi con funzionalit&agrave; cloud-native come il ridimensionamento automatico, il bilanciamento del carico e l&rsquo;archiviazione distribuita.<\/li>\n<\/ul><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-3-detailed-design\">3. Progettazione dettagliata<\/h3><p>Questa &egrave; la fase in cui suddividi il tuo software in componenti pi&ugrave; piccoli e gestibili, come:<\/p><ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Moduli software<\/strong>: pensa ai moduli come ai mattoni del tuo software, dove ogni modulo gestisce una funzione specifica. Quando definisci i moduli software, valuta di suddividere il codice in sezioni logiche che gestiscono attivit&agrave; specifiche, come un modulo di autenticazione degli utenti o un modulo di elaborazione dei pagamenti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Classi<\/strong>: sono i modelli per creare oggetti nel tuo codice. Raggruppano propriet&agrave; correlate (dati) e metodi (funzioni) in unit&agrave; riutilizzabili e autonome. Quando definisci le classi, concentrati sul raggruppare propriet&agrave; e metodi correlati per mantenere il codice organizzato e riutilizzabile.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Interfacce:<\/strong> le interfacce definiscono i metodi che una classe deve implementare senza specificare come devono funzionare. Sono come contratti che garantiscono un comportamento coerente tra le diverse parti del tuo software. Quando crei interfacce, pensa ai comportamenti fondamentali che vuoi applicare in pi&ugrave; classi e mantienili il pi&ugrave; generici possibile per consentire flessibilit&agrave;.<\/li>\n<\/ul><p>&Egrave; anche la fase in cui applichi pattern di progettazione come Model-View-Controller (MVC), Factory e Observer.<\/p><p><strong>Model-View-Controller (MVC)<\/strong><\/p><p>L&rsquo;MVC mantiene il codice organizzato e pi&ugrave; facile da gestire separando il software in tre parti principali:<\/p><ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il Model<\/strong> gestisce i dati e la logica<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La View<\/strong> gestisce ci&ograve; che l&rsquo;utente vede<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il Controller<\/strong> funge da collegamento tra il Model e la View<\/li>\n<\/ul><p>&Egrave; meglio usare MVC se stai creando app web o applicazioni che richiedono una chiara separazione tra l&rsquo;interfaccia utente e i dati sottostanti.<\/p><p>Per esempio, in un&rsquo;app di blog, il Model potrebbe gestire articoli e commenti, la View potrebbe occuparsi delle pagine web e il Controller elaborerebbe le richieste in arrivo.<\/p><p><strong>Factory<\/strong><\/p><p>Crea oggetti senza specificarne la classe esatta, semplificando la creazione degli oggetti e riducendo la duplicazione del codice.<\/p><p>Per esempio, un gioco con pi&ugrave; tipi di personaggi pu&ograve; usare una Factory per generare personaggi diversi senza duplicare il codice per ogni tipo.<\/p><p>Il pattern Factory potrebbe essere la scelta giusta per te se hai bisogno di creare oggetti senza esporre al client la logica di creazione.<\/p><p>Questo &egrave; particolarmente utile quando la tua applicazione deve supportare pi&ugrave; varianti o tipi di prodotto, come diversi metodi di pagamento in una piattaforma di e-commerce o tipi di personaggio in un gioco.<\/p><p><strong>Observer<\/strong><\/p><p>Mantiene sincronizzate le diverse parti del tuo software aggiornando automaticamente una parte quando un&rsquo;altra cambia. &Egrave; ideale per le applicazioni in tempo reale.<\/p><p>Per esempio, un&rsquo;app di social media potrebbe usare il pattern Observer per inviare notifiche quando un utente mette mi piace a un post.<\/p><p>Potresti trovare utile il pattern Observer se hai bisogno di mantenere la coerenza tra diverse parti della tua applicazione, ad esempio aggiornando l&rsquo;interfaccia utente in tempo reale quando i dati cambiano o inviando notifiche push ai client connessi.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-4-ui-ux-design\">4. Design UI\/UX<\/h3><p>Questa fase prevede la creazione di prototipi pratici dell&rsquo;interfaccia utente, come wireframe o mockup interattivi, per visualizzare il percorso dell&rsquo;utente.<\/p><p>Inizia mappando il percorso dell&rsquo;utente per capire le interazioni chiave, poi crea wireframe o prototipi interattivi per visualizzare questi passaggi.<\/p><p>Usa principi di design come coerenza, gerarchia visiva e cicli di feedback per guidare gli utenti in modo naturale all&rsquo;interno dell&rsquo;applicazione.<\/p><p>Testa e perfeziona in base al feedback degli utenti per assicurarti che il design finale sia intuitivo ed efficace.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-5-security-planning\">5. Pianificazione della sicurezza<\/h3><p>Per integrare in modo efficace le pratiche di codifica sicura, considera quanto segue:<\/p><ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Convalida dell&rsquo;input<\/strong>: esegui la pulizia e la convalida di tutti gli input dell&rsquo;utente per prevenire attacchi di injection e la corruzione dei dati.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Query parametrizzate<\/strong>: usa istruzioni preparate per difenderti dall&rsquo;iniezione SQL.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Crittografia dei dati<\/strong>: crittografa i dati sensibili sia in transito (usando HTTPS\/TLS) sia a riposo (ad esempio AES-256) per proteggerti dalle violazioni dei dati.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Autenticazione e controllo degli accessi<\/strong>: implementa l&rsquo;autenticazione a pi&ugrave; fattori (MFA) e il controllo degli accessi basato sui ruoli (RBAC) per limitare gli accessi non autorizzati.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Principio del privilegio minimo<\/strong>: concedi solo le autorizzazioni strettamente necessarie per ridurre l&rsquo;impatto di potenziali violazioni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Proteggi le API<\/strong>: usa token di autenticazione, gateway API e limitazione della frequenza per proteggere le tue API da abusi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Audit di sicurezza regolari<\/strong>: esegui revisioni del codice e valutazioni delle vulnerabilit&agrave; per individuare tempestivamente le lacune di sicurezza.<\/li>\n<\/ul><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-6-implementation-coding\">6. Implementazione (programmazione)<\/h3><p>Quando si tratta di programmazione, cerca di seguire queste best practice:<\/p><ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Scrivi codice pulito e modulare<\/strong>. Suddividi il tuo codice in funzioni e classi pi&ugrave; piccole, ciascuna con un unico scopo, che siano facili da leggere, testare e correggere. Segui convenzioni di denominazione coerenti e una formattazione del codice uniforme.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Implementa il controllo delle versioni<\/strong>. Usa strumenti come Git per tenere traccia delle modifiche, collaborare in modo efficace ed evitare conflitti nel codice.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Automatizza i test e l&rsquo;integrazione<\/strong>. Configura pipeline di integrazione continua (CI) per testare e integrare automaticamente il codice, cos&igrave; da ridurre il rischio di bug e build non riuscite.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Documenta il tuo codice<\/strong>. Aggiungi commenti e documentazione utili per semplificare la manutenzione futura e aiutare i nuovi membri del team a integrarsi pi&ugrave; rapidamente. Valuta l&rsquo;uso di strumenti come JSDoc, Sphinx o Doxygen per una documentazione strutturata e automatizzata.<\/li>\n<\/ul><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-7-testing-and-validation\">7. Test e validazione<\/h3><p>I test garantiscono che il software soddisfi i requisiti e funzioni come previsto. &Egrave; la tua occasione per individuare i bug, risolvere i problemi e assicurarti che tutto sia pronto per il lancio.<\/p><p>Coinvolge pi&ugrave; livelli, come:<\/p><ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Test unitario<\/strong>: si concentra sui singoli componenti o funzioni, confermando che ogni parte del tuo codice funzioni come previsto in modo isolato. Questa fase intercetta i bug fin dall&rsquo;inizio e impedisce che piccoli problemi si trasformino in problemi pi&ugrave; grandi. Valuta l&rsquo;uso di strumenti come JUnit per Java, PyTest per Python o Jest per JavaScript per velocizzare il processo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Test di integrazione<\/strong>: verifica come moduli o servizi diversi funzionano insieme. &Egrave; come assicurarti che gli ingranaggi di una macchina funzionino come previsto quando sono collegati. Strumenti come Postman, SoapUI o Selenium possono aiutarti a testare l&rsquo;interazione tra i componenti e a creare un flusso di dati migliore.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Test di sistema<\/strong>: valuta l&rsquo;intera applicazione per garantire che tutti i componenti funzionino insieme come un&rsquo;unit&agrave; coesa, soddisfacendo i requisiti originali. Questa fase spesso prevede scenari reali per testare la stabilit&agrave; complessiva e le prestazioni del software.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Validazione<\/strong>: oltre alla semplice esecuzione dei test, la validazione significa confermare che il tuo software sia in linea con le specifiche iniziali e con le aspettative degli utenti. Si tratta di garantire che il prodotto finale risolva i problemi giusti nel modo giusto. Questo include la revisione dei requisiti, l&rsquo;esecuzione dei test di accettazione e la raccolta del feedback degli utenti.<\/li>\n<\/ul><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-8-deployment-and-maintenance\">8. Distribuzione e manutenzione<\/h3><p>Infine, devi distribuire il software in un ambiente live.<\/p><p>Questo passaggio include:<\/p><ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Configurazione del server<\/strong>: configurazione dei server su cui verr&agrave; eseguita la tua applicazione. Questo include la configurazione del sistema operativo, dei protocolli di sicurezza e della rete.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Configurazione del database<\/strong>: garantisce che i dati vengano archiviati, consultati e gestiti in modo efficiente.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Monitoraggio del sistema<\/strong>: tieni sotto controllo prestazioni, sicurezza e uptime per prevenire i problemi prima che abbiano un impatto sugli utenti.<\/li>\n<\/ul><p>Una volta online, la tua applicazione avr&agrave; bisogno di aggiornamenti regolari, correzioni di bug e patch di sicurezza per restare attuale e sicura.<\/p><p>Questo include anche l&rsquo;aggiunta di nuove funzionalit&agrave; in base al feedback degli utenti, il ridimensionamento in base alla crescita della domanda e la gestione del debito tecnico.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-the-key-principles-of-software-design\">I principi chiave della progettazione software<\/h2><p>I principi di progettazione del software sono linee guida che gli sviluppatori seguono per ottenere codice pulito, efficiente e manutenibile, dando vita a sistemi facili da comprendere, estendere e correggere.<\/p><p>Ecco alcuni dei principi di progettazione software che ogni sviluppatore dovrebbe conoscere:<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-open-closed-principle\">Principio open-closed<\/h3><p>Il principio open-closed afferma che il software deve essere <strong>aperto all&rsquo;estensione ma chiuso alla modifica<\/strong>.<\/p><p>Questo significa che dovresti essere in grado di aggiungere nuove funzionalit&agrave; senza modificare il codice esistente, riducendo al minimo il rischio di introdurre nuovi bug.<\/p><p>Per esempio, se stai aggiungendo una nuova opzione di pagamento a una piattaforma di e-commerce, dovresti poter integrare il nuovo metodo senza riscrivere la logica di pagamento esistente.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-kiss-principle\">Principio KISS<\/h3><p>Il principio &ldquo;keep it simple, stupid&rdquo; (KISS) sottolinea l&rsquo;importanza della semplicit&agrave; nella progettazione software e promuove soluzioni lineari e chiare rispetto a quelle complesse.<\/p><p>Il codice eccessivamente complicato &egrave; pi&ugrave; difficile da eseguire il debug, testare ed estendere, e spesso porta a un maggior numero di bug e a costi di manutenzione pi&ugrave; elevati.<\/p><p>Per esempio, invece di creare una funzione enorme, multilivello e con decine di dipendenze, suddividila in funzioni pi&ugrave; piccole, ognuna con uno scopo specifico. Questo migliora le prestazioni, perch&eacute; un codice pi&ugrave; snello spesso viene eseguito pi&ugrave; velocemente e consuma meno risorse.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-single-responsibility-principle\">Principio di responsabilit&agrave; singola<\/h3><p>Il principio della responsabilit&agrave; singola (SRP) indica che ogni modulo o classe dovrebbe avere <strong>un solo motivo per essere modificato<\/strong>. Dovrebbe fare una sola cosa e farla bene.<\/p><p>Per esempio, invece di avere un&rsquo;unica classe che gestisce sia l&rsquo;autenticazione dell&rsquo;utente sia le connessioni al database, dividila in classi separate, come un&rsquo;AuthenticationService per la logica di accesso e una classe DatabaseConnection per gestire le interazioni con il database.<\/p><p>In questo modo il tuo codice rimane organizzato, pi&ugrave; facile da sottoporre a debug e pi&ugrave; resistente ai cambiamenti dei requisiti.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-interface-segregation-principle\">Principio di segregazione delle interfacce<\/h3><p>Il principio di segregazione delle interfacce sconsiglia di creare interfacce grandi e monolitiche che costringono i client a implementare metodi di cui non hanno bisogno.<\/p><p>Progetta invece interfacce specifiche e orientate al cliente, che includano solo i metodi pertinenti ai requisiti del cliente.<\/p><p>Per esempio, se stai creando un sistema di elaborazione dei documenti, &egrave; preferibile una semplice interfaccia &ldquo;Printable&rdquo; con un solo metodo &ldquo;print()&rdquo; invece di un&rsquo;interfaccia ingombrante che include metodi per la scansione, il fax e l&rsquo;invio di email.<\/p><p>In questo modo il tuo codice resta pi&ugrave; pulito, riduci le dipendenze non necessarie ed eviti problemi quando estendi le funzionalit&agrave;.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-modularity\">Modularit&agrave;<\/h3><p>La modularit&agrave; consiste nel suddividere il tuo software in componenti pi&ugrave; piccoli e indipendenti, che possono essere sviluppati, testati e mantenuti separatamente.<\/p><p>Ogni parte dovrebbe svolgere bene un solo compito, cos&igrave; sar&agrave; pi&ugrave; facile correggere i bug, aggiungere funzionalit&agrave; e far funzionare tutto senza compromettere l&rsquo;intero sistema.<\/p><p>Per esempio, in un&rsquo;app web, potresti separare l&rsquo;autenticazione degli utenti, l&rsquo;elaborazione dei dati e i componenti dell&rsquo;interfaccia utente in moduli distinti, ciascuno responsabile di un aspetto specifico del sistema.<\/p><p>Questa separazione non solo semplifica il debug, ma consente anche a team diversi di lavorare contemporaneamente su parti diverse dell&rsquo;applicazione, accelerando i cicli di sviluppo.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-scalability\">Scalabilit&agrave;<\/h3><p>La scalabilit&agrave; significa progettare software che possa crescere con l&rsquo;aumentare delle tue esigenze, senza richiedere una revisione completa.<\/p><p>Questo spesso include l&rsquo;organizzazione efficiente dei dati, la distribuzione delle attivit&agrave; su pi&ugrave; server e la garanzia che nessuna singola parte del sistema venga sovraccaricata.<\/p><p>Immagina una caffetteria che apre con un unico locale. Con l&rsquo;aumento della domanda, pu&ograve; aggiungere altre macchine per l&rsquo;espresso e assumere pi&ugrave; personale nella stessa sede (scalabilit&agrave; verticale) oppure aprire nuove filiali in quartieri diversi (scalabilit&agrave; orizzontale) per servire pi&ugrave; clienti senza sovraccaricare un singolo punto vendita.<\/p><p>Allo stesso modo, nello sviluppo software, questo principio prevede di progettare sia per la scalabilit&agrave; orizzontale (aggiungere pi&ugrave; server per distribuire il carico) sia per la scalabilit&agrave; verticale (aumentare la potenza del server) per stare al passo con la crescita della domanda.<\/p><p>Per ottenere questo risultato nella pratica, gli sviluppatori software si affidano spesso ai pattern di progettazione per creare sistemi che possano scalare in modo efficiente e mantenere le prestazioni man mano che crescono.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-what-are-software-design-patterns\">Che cosa sono i pattern di progettazione software?<\/h2><p>I pattern di progettazione sono <strong>soluzioni riutilizzabili a problemi comuni<\/strong> nella progettazione del software. Forniscono soluzioni collaudate per strutturare il codice, migliorarne la leggibilit&agrave; e ridurre la probabilit&agrave; di introdurre errori.<\/p><p>Invece di inventare ogni volta nuove idee per qualsiasi cosa, gli sviluppatori possono usare questi pattern per risolvere sfide di progettazione ricorrenti e rendere il loro codice pi&ugrave; coerente e facile da capire.<\/p><p>Alcuni dei pattern di design pi&ugrave; popolari includono:<\/p><ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Pattern Singleton<\/strong>. Questo pattern limita una classe a una singola istanza, garantendo l&rsquo;accesso globale a tale istanza. &Egrave; l&rsquo;ideale per gestire risorse come le connessioni al database o le impostazioni di configurazione, dove avere pi&ugrave; istanze potrebbe causare conflitti. Per esempio, una classe logger che scrive in un unico file di log in tutta la tua applicazione trarrebbe vantaggio da questo pattern.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pattern Observer<\/strong>. Questo pattern stabilisce una relazione uno-a-molti, in cui le modifiche in un oggetto notificano e aggiornano automaticamente gli oggetti dipendenti. &Egrave; ampiamente usato nelle architetture basate sugli eventi, come i framework per l&rsquo;interfaccia utente o i sistemi di notifiche in tempo reale, dove pi&ugrave; componenti devono restare sincronizzati. Per esempio, in un&rsquo;applicazione di chat, quando un utente invia un messaggio, tutti i client connessi (osservatori) dovrebbero ricevere l&rsquo;aggiornamento.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Pattern metodo Factory<\/strong>. Questo pattern offre un modo per creare oggetti senza specificarne la classe esatta, favorendo un accoppiamento debole e una maggiore flessibilit&agrave;. &Egrave; particolarmente utile quando il tipo esatto dell&rsquo;oggetto non &egrave; noto fino al momento dell&rsquo;esecuzione. Per esempio, se stai creando uno strumento di esportazione dei file che supporta pi&ugrave; formati, come PDF, CSV e XML, un metodo factory pu&ograve; creare dinamicamente l&rsquo;esportatore appropriato in base alla scelta dell&rsquo;utente.<\/li>\n<\/ul><p><strong><br><\/strong> I pattern di progettazione dovrebbero essere applicati nelle situazioni in cui:<\/p><ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il problema &egrave; ben definito e ricorrente, quindi un approccio strutturato &egrave; vantaggioso.<\/li>\n\n\n\n<li>La leggibilit&agrave; e la manutenibilit&agrave; del codice sono fondamentali, soprattutto nei team numerosi.<\/li>\n\n\n\n<li>La flessibilit&agrave; e la scalabilit&agrave; sono priorit&agrave; e richiedono codice in grado di adattarsi a requisiti in evoluzione.<\/li>\n\n\n\n<li>Vuoi ridurre la duplicazione del codice e semplificare la manutenzione futura.<br><\/li>\n<\/ul><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-design-thinking-in-software-design\">Il design thinking nella progettazione software<\/h3><p>Il design thinking &egrave; un <strong>approccio alla progettazione software incentrato sulle persone<\/strong>, che mette al centro empatia, ideazione, prototipazione e test per aiutare i team a creare prodotti che parlino davvero ai loro utenti.<\/p><ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Empatia<\/strong>: il primo passo &egrave; capire i punti critici, le difficolt&agrave; e gli obiettivi dell&rsquo;utente. Questo pu&ograve; includere interviste agli utenti, sondaggi o studi osservazionali per individuare insight che potrebbero non essere immediatamente evidenti. Per i progettisti di software, questo significa concentrarsi sull&rsquo;esperienza dell&rsquo;utente finale, dall&rsquo;interfaccia utente (UI) fino alla funzionalit&agrave; complessiva.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ideazione<\/strong>: una volta che capisci i tuoi utenti, &egrave; il momento di generare soluzioni creative. Questa fase incoraggia il brainstorming, in cui i team esplorano un&rsquo;ampia gamma di idee prima di restringere il campo a quelle pi&ugrave; promettenti. Nella progettazione software, questo pu&ograve; comportare la creazione di wireframe, flowchart o mappe dei percorsi utente per visualizzare possibili soluzioni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Prototipazione<\/strong>: trasformare le idee in modelli concreti e testabili &egrave; il passaggio successivo. Pu&ograve; andare da schizzi su carta a mockup completamente funzionali, a seconda della complessit&agrave; del progetto. I prototipi permettono ai team di validare rapidamente le proprie idee, individuare potenziali criticit&agrave; e perfezionare il proprio approccio prima di impegnarsi nello sviluppo completo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Test<\/strong>: infine, il test prevede la raccolta del feedback degli utenti per verificare se la soluzione affronta davvero il problema iniziale. Questa fase spesso mette in luce lacune o incomprensioni che devono essere affrontate prima del lancio. Per il software, questo potrebbe significare test di usabilit&agrave;, test A\/B o versioni beta.<\/li>\n<\/ul><p>L&rsquo;approccio del design thinking incoraggia sviluppatori e designer a <strong>mettersi nei panni degli utenti<\/strong>, comprenderne le esigenze e creare soluzioni innovative che risolvono problemi reali.<\/p><div class=\"wp-block-image\">\n<figure data-wp-context='{\"imageId\":\"69f3154e769c8\"}' data-wp-interactive=\"core\/image\" class=\"aligncenter size-full wp-lightbox-container\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"596\" data-wp-class--hide=\"state.isContentHidden\" data-wp-class--show=\"state.isContentVisible\" data-wp-init=\"callbacks.setButtonStyles\" data-wp-on-async--click=\"actions.showLightbox\" data-wp-on-async--load=\"callbacks.setButtonStyles\" data-wp-on-async-window--resize=\"callbacks.setButtonStyles\" src=\"\/it\/tutorial\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2026\/04\/Sviluppo-di-siti-web-alt-1.jpg\" alt=\"Un&rsquo;immagine che rappresenta il processo di sviluppo di un sito web con elementi di design dell&rsquo;interfaccia utente\" class=\"wp-image-8895\" srcset=\"https:\/\/www.hostinger.com\/it\/tutorial\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2026\/04\/Sviluppo-di-siti-web-alt-1.jpg 1024w, https:\/\/www.hostinger.com\/it\/tutorial\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2026\/04\/Sviluppo-di-siti-web-alt-1-300x175.jpg 300w, https:\/\/www.hostinger.com\/it\/tutorial\/wp-content\/uploads\/sites\/27\/2026\/04\/Sviluppo-di-siti-web-alt-1-768x447.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><button class=\"lightbox-trigger\" type=\"button\" aria-haspopup=\"dialog\" aria-label=\"Ingrandisci\" data-wp-init=\"callbacks.initTriggerButton\" data-wp-on-async--click=\"actions.showLightbox\" data-wp-style--right=\"state.imageButtonRight\" data-wp-style--top=\"state.imageButtonTop\">\n\t\t\t<svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"12\" height=\"12\" fill=\"none\" viewbox=\"0 0 12 12\">\n\t\t\t\t<path fill=\"#fff\" d=\"M2 0a2 2 0 0 0-2 2v2h1.5V2a.5.5 0 0 1 .5-.5h2V0H2Zm2 10.5H2a.5.5 0 0 1-.5-.5V8H0v2a2 2 0 0 0 2 2h2v-1.5ZM8 12v-1.5h2a.5.5 0 0 0 .5-.5V8H12v2a2 2 0 0 1-2 2H8Zm2-12a2 2 0 0 1 2 2v2h-1.5V2a.5.5 0 0 0-.5-.5H8V0h2Z\"><\/path>\n\t\t\t<\/svg>\n\t\t<\/button><\/figure><\/div><h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-software-design-methodologies\">Metodologie di progettazione del software<\/h2><p>Le metodologie di progettazione software sono approcci strutturati alla pianificazione, progettazione e sviluppo di sistemi software.<\/p><p>Forniscono un quadro di riferimento per organizzare il processo di sviluppo, garantendo che i progetti restino sulla giusta strada, soddisfino le aspettative degli utenti e offrano soluzioni di alta qualit&agrave; e scalabili.<\/p><p>Scegliere la metodologia giusta &egrave; fondamentale, perch&eacute; pu&ograve; influire in modo significativo sulle tempistiche del progetto, sui costi e sul suo successo complessivo.<\/p><p>Metodologie diverse si adattano a tipi di progetto diversi, in base a fattori come le dimensioni del team, la complessit&agrave; del progetto e i requisiti di flessibilit&agrave;.<\/p><p>Vediamo per cosa &egrave; pi&ugrave; adatta ciascuna di queste metodologie.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-waterfall-vs-agile-methodologies\">Metodologie Waterfall e Agile<\/h3><p><strong>La metodologia Waterfall<\/strong> &egrave; un approccio lineare e sequenziale alla progettazione del software, in cui ogni fase (ad esempio raccolta dei requisiti, progettazione, scrittura del codice, test, distribuzione) deve essere completata prima di passare a quella successiva.<\/p><p>&Egrave; ideale per progetti con requisiti ben definiti e un obiettivo finale chiaro, come i dispositivi medici o i sistemi aerospaziali, in cui apportare modifiche a progetto in corso pu&ograve; essere costoso o pericoloso.<\/p><p>La <strong>metodologia Agile<\/strong> &egrave; un approccio flessibile che pone l&rsquo;accento sul miglioramento continuo e sul feedback dei clienti.<\/p><p>Invece di una sequenza rigida, suddivide i progetti in parti pi&ugrave; piccole e gestibili chiamate sprint.<\/p><p>Ogni sprint dura in genere da 1 a 4 settimane e si traduce in un&rsquo;aggiunta funzionante al prodotto. Questo approccio &egrave; particolarmente adatto ai progetti dinamici in cui i requisiti possono evolversi, come le piattaforme di e-commerce o le app delle startup.<\/p><p><strong>Le differenze principali tra queste due metodologie sono:<\/strong> <\/p><ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Flessibilit&agrave;<\/strong>: il modello Waterfall &egrave; rigido, Agile &egrave; flessibile.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gestione del rischio<\/strong>: il modello Waterfall rimanda i test alle fasi finali, mentre l&rsquo;Agile integra i test durante tutto il processo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Coinvolgimento del cliente<\/strong>: Agile coinvolge attivamente il cliente in ogni fase, mentre Waterfall in genere lo coinvolge solo all&rsquo;inizio e alla fine.<\/li>\n<\/ul><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-iterative-design\">Progettazione iterativa<\/h3><p>La progettazione iterativa &egrave; un approccio <strong>ripetitivo e ciclico<\/strong> che si concentra sul miglioramento continuo. Invece di sviluppare un sistema completo tutto in una volta, i team creano un prodotto minimo funzionante (MVP) o un prototipo, raccolgono il feedback degli utenti e perfezionano il design nel corso di pi&ugrave; cicli.<\/p><p>Questo approccio riduce significativamente il rischio di errori, perch&eacute; consente agli sviluppatori di individuare i problemi fin dalle prime fasi e di apportare le modifiche necessarie.<\/p><p>&Egrave; particolarmente efficace per i progetti con requisiti incerti o in mercati in rapido cambiamento, perch&eacute; ti permette di adattare e migliorare continuamente il lavoro. E con il giusto <a href=\"\/it\/horizons\/web-application-development\">agente software AI<\/a>, questi MVP possono essere creati in tempi estremamente rapidi e farti risparmiare tempo prezioso.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-user-centered-design\">Design incentrato sull&rsquo;utente<\/h3><p>La progettazione incentrata sull&rsquo;utente mette l&rsquo;<strong>utente finale<\/strong> al centro del processo di sviluppo. D&agrave; priorit&agrave; all&rsquo;usabilit&agrave;, all&rsquo;accessibilit&agrave; e alla soddisfazione complessiva dell&rsquo;utente, assicurando che il prodotto finale risolva davvero i problemi degli utenti.<\/p><p>Comporta un&rsquo;approfondita ricerca sugli utenti, la creazione di personas e test di usabilit&agrave;, portando a un software che risponde meglio alle esigenze del mondo reale.<\/p><p>Per esempio, Airbnb si affida fortemente all&rsquo;UCD, perfezionando continuamente la sua piattaforma in base al feedback degli utenti per migliorare l&rsquo;esperienza di prenotazione.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-best-practices-for-scalable-software-design\">Le best practice per una progettazione software scalabile<\/h3><p>Per creare un software che possa <strong>crescere<\/strong> insieme alla tua attivit&agrave; servono una pianificazione attenta e il rispetto delle migliori pratiche di web design.<\/p><p>Queste pratiche comprendono:<\/p><ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Test di scalabilit&agrave;<\/strong>: testa regolarmente il tuo software sotto carichi elevati per assicurarti che possa gestire la crescita senza bloccarsi o rallentare. Questo include test di stress, test di carico e test di resistenza.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Architettura modulare<\/strong>: suddividi il tuo sistema in componenti pi&ugrave; piccoli e indipendenti (microservizi, moduli) che possono essere scalati singolarmente. Questo rende pi&ugrave; facile aggiungere funzionalit&agrave; e migliorare le prestazioni nel tempo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Standard di codifica<\/strong>: usa un codice coerente e pulito che rispetti le best practice del settore. Questo riduce i bug e rende il codice pi&ugrave; facile da mantenere.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Caching efficace<\/strong>: riduci il carico del server e migliora i tempi di risposta archiviando i dati a cui si accede pi&ugrave; spesso in una memoria temporanea veloce, ad esempio Redis o Memcached. Questo &egrave; essenziale per le applicazioni ad alto traffico.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Progettazione efficiente del database<\/strong>: ottimizza la struttura del tuo database per gestire grandi volumi di dati senza compromettere le prestazioni. Questo pu&ograve; includere l&rsquo;indicizzazione, la normalizzazione o l&rsquo;uso di database NoSQL, dove appropriato.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Bilanciamento del carico<\/strong>: distribuisci il traffico in entrata tra pi&ugrave; server per evitare rallentamenti e garantire un&rsquo;elevata disponibilit&agrave;.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Documentazione<\/strong>: tieni registri dettagliati delle tue decisioni di progettazione, degli endpoint API e dell&rsquo;architettura per semplificare gli aggiornamenti futuri e ridurre il tempo di onboarding dei nuovi sviluppatori.<br><\/li>\n<\/ul><h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-software-design-in-2026-and-beyond\">Progettazione software nel 2026 e oltre<\/h2><p>Con la continua evoluzione della tecnologia, il design del software &egrave; destinato a subire cambiamenti significativi.<\/p><p>Ecco alcune tendenze chiave che stanno plasmando il futuro:<\/p><ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Strumenti di design basati sull&rsquo;AI<\/strong>: l&rsquo;intelligenza artificiale sta trasformando il design del software automatizzando attivit&agrave; di routine come la generazione di codice, il rilevamento dei bug e l&rsquo;ottimizzazione delle prestazioni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Piattaforme low-code\/no-code<\/strong>: queste piattaforme consentono agli utenti senza competenze tecniche di creare app web completamente funzionali senza scrivere una sola riga di codice.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Integrazione DevOps<\/strong>: si basa molto sull&rsquo;automazione e utilizza strumenti come Jenkins, Kubernetes e Docker per automatizzare i test, la distribuzione e il monitoraggio. Questo approccio accelera il ciclo di sviluppo e riduce il rischio di interruzioni e problemi di prestazioni.<\/li>\n<\/ul><p>L&rsquo;automazione &egrave; al centro di questa trasformazione. Semplifica i flussi di lavoro, riduce gli errori manuali e consente ai team di concentrarsi su sfide di progettazione di livello pi&ugrave; alto.<\/p><p>Strumenti come Hostinger Horizons stanno aprendo la strada, offrendo una potente combinazione di AI<strong> <\/strong>e tecnologia no-code per creare prodotti SaaS.<\/p><p>A differenza delle piattaforme di sviluppo tradizionali, questo <a href=\"\/it\/horizons\/web-application-development\">software builder AI<\/a> ti permette di creare, personalizzare e lanciare applicazioni web completamente funzionali senza bisogno di competenze o conoscenze tecniche.<\/p><p>Copre tutto, dalla progettazione del frontend alla logica del backend, inclusa l&rsquo;integrazione del database e la gestione delle API, con nome di dominio e hosting inclusi, rendendolo perfetto per piccole imprese, imprenditori e creator che vogliono passare rapidamente dall&rsquo;idea al lancio.<\/p><p>L&rsquo;impatto di una buona progettazione software<\/p><p>Investire in una progettazione software solida significa creare sistemi che resistono nel tempo. Un software ben progettato &egrave; pi&ugrave; efficiente, sicuro e scalabile, riduce i costi di manutenzione nel lungo periodo e migliora la soddisfazione complessiva degli utenti.<\/p><p>Rende pi&ugrave; semplice aggiungere nuove funzionalit&agrave;, correggere i bug e adattarsi alle esigenze in continua evoluzione del mercato.<\/p><p>Con il settore che si orienta verso strumenti basati sull&rsquo;AI, piattaforme no-code e integrazione DevOps, adottare principi di progettazione moderni &egrave; pi&ugrave; importante che mai.<\/p><p>Questi approcci non solo semplificano lo sviluppo, ma aiutano anche i team a realizzare prodotti di qualit&agrave; superiore pi&ugrave; rapidamente, con meno errori e meno debito tecnico.<\/p><p>Quindi, che tu stia creando la prossima grande startup o stia ottimizzando un sistema legacy, ricorda che &egrave; un buon design a distinguere i progetti di successo da tutti gli altri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La progettazione del software &egrave; un elemento fondamentale dello sviluppo software. &Egrave; il punto in cui la risoluzione creativa dei problemi incontra la precisione tecnica, trasformando idee grezze in sistemi funzionali, scalabili e facili da usare. 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